La
trasformazione resasi più accentuata in questi ultimi anni va
preannunciando una nuova Tropea, che apre ad un vasto pubblico i tesori
chiarissimi del suo cielo, del suo mare, e dei suoi colli, che innamorarono
a suo tempo la duchessa Sichelgaita moglie di Guiscardo, Alfonzo d'Aragona,
Ferdinando di Borbone che sostarono quali ospiti graditi. Innamorati
furono certamente i suoi figli illustri: quale Pasquale Galluppi, maestro
del pensiero filosofico, i fratelli Vianeo, primi nella plastica facciale,
notai speziali, studiosi e guerrieri. Di tanta lunga ed illustre vita
di Tropea rimangono eloquenti testimoni: il
centro
storico e le numerose chiese del centro urbano e dei dintorni.
Tutt'oggi
è oggetto di ammirazione di sapienza costruttiva delle locali
maestranze che seppero porre sull'appicco una serie di costruzioni miracolo
della statica e ardimento. Nell'interno del centro vetusto, tra le strette
viuzze o nelle brevi piazzette, palazzi nati in età medioevale
e rifatti tra il seicento ed il settecento ostentano ancora la ricchezza
delle famiglie patrizie e la capacità muraria delle antiche maestranze.
Ricordiamo oltre ai numerosi palazzi che il visitatore potrà
scoprire aggirandosi per l'antico centro urbano, le chiese più
interessanti quali: la
cattedrale Normanna
(XII sec.), la cappella dei nobili (IX sec.), quella di San Demetrio
(gotica XIV sec.), la chiesa dei Gesuiti (XVIII sec.), della Sanità,
dell'Annunziata (XIV-XVI sec.), di Michelizia (XVI-XVII sec.), dell'Isola
(XI sec.).